“Mantieni la tua parola e ti dirò di sì” gli disse infine. Si stupì della perentorietà della propria voce, ma seppe approfittarne per mostrarsi sicuro di sé, determinato e quanto più possibile onesto. Proprio come voleva Ben, la cui gioia, infatti, tracimò. Di colpo, non gli interessava né che qualcuno udisse le sue urla festose né essere in evidente ritardo sulla tabella di marcia. Si abbandonò ad alcuni slanci affettivi, abbracciandolo, toccandolo ovunque, maneggiandolo come l’oggetto che era sempre stato. Era talmente su di giri che gli concesse di indossare il cencio alla festa, anziché presentarsi nudo. Si fece radere per non lasciare a metà l’opera ma non smise mai di blaterare di come, finalmente, il loro destino stesse giungendo a compimento. Un happy ending che lo schiavo non c

