27.Una busta gialla Seduto a un tavolo non troppo in vista, all’interno del Pinky’s, Giampaolo Frassinelli era parecchio agitato. Cercò di darsi un contegno, ma gli sembrava di essere spiato da mille occhi. Quello che fino a poco fa gli era sembrato un piano brillante ora appariva in tutt’altro modo. Il punto non erano i documenti che aveva intenzione di mostrare a Viola. Erano la busta gialla che aveva nella borsa e il suo contenuto. Gli era stata recapitata mezz’ora prima in ufficio e lasciata in portineria. Un pony express, gli avevano detto. La grossa scritta URGENTE aveva sollecitato l’agente di guardia a chiamarlo subito, e senza perder tempo, nella sua stanza, Frassinelli l’aveva aperta. Un DVD. Delle riprese notturne, molto nitide, con se stesso come protagonista. Lo stupore per

