26 nero

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26 nero Il mercoledì non era un giorno di insolita affluenza per il Casino. I giorni pieni, quelli in cui i tavoli di roulette, di baccara e di trente-et-quarante venivano presi d'assalto da una folla irrequieta, che si pigiava, si agitava, lanciava a casaccio i gettoni sui numeri, erano il giovedì, il sabato e la domenica. Ma quella sera c'era stata la prima visione di un grande film francese al Festival Cinematografico e alla mezzanotte tutta la folla elegantissima, che aveva riempito la grande sala del Palazzo del Cinema e il giardino dell'«Excelsior», adattato anch'esso a sala di proiezione, s'era riversata nel salone dei giuochi, a deporre la sua offerta sull'altare dell'instabile bendata Dea. Il colpo d'occhio che presentava l'enorme sala del Casino era meraviglioso. Un osservato

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