Rose
Sciacquo il viso, osservo il mio riflesso nello specchio e sospiro.
"Non lo devi fare se non te la senti", esordisce Sarah rivestendosi.
"Si che voglio farlo, risolveremo questo casino, però...", dico.
"Però?", mi esorta a continuare.
"Non potrò essere presente la locale per un pò, e Josh non...", mi interrompe subito.
"Ci vado io."
"Davvero lo faresti?", domando sbalordita.
"Certo che si, e poi... me la cavo.", dice avvicinandosi a me e solleticandomi il collo.
"Affare fatto allora, aiuterai tu Josh sino a quando non torno.", affermo sorridendole.
Usciamo dal bagno e fortunatamente non incontriamo nessuno.
"Sai... questo periodo di pausa tutto sommato non potrà che essermi utile.", dice poco dopo.
"Lo penso anche io.", ribatto. - "Ah, e chi era la ragazza che era con te quella sera?" - chiedo.
"Chi?", finge di non ricordare.
"Quella che stringevi sotto braccio", dico.
"Ah ..." - continua, - "quella è Jenny, viviamo insieme, è stata sua l'idea però." - sottolinea.
Mi ferma con il braccio - "Sarah, io sono tua, e credo che te ne abbia dato dimostrazione. Ti amo, e mi fido di te."
"Io ho solo paura che tu possa stancarti di me.", dice
"Sai che non accadrà, non ti lascerei mai andare.", replica sorridendo.
Ci incamminiamo per le strade affollate di Londra, devo accompagnare Sarah da Josh e spiegargli la situazione.
Arriviamo non molto tempo dopo, Josh sta alzando la saracinesca.
"Ehi, di ritorno dalla pausa pranzo?", gli dico avvicinandomi.
"Si". ,esclama lui voltandosi verso di noi.
"Oh, lei è Sarah, ti ricordi di lei, giusto?"
Josh la squadra dalla testa ai piedi e sorride compiaciuto - "Si, certo che ricordo."
"Bene, perchè dovremmo parlare un attimo.", dico a bassa voce.
Entriamo tutti dentro e prendo tre sedie.
Ci sediamo e inizio a parlare.
"Josh, io dovrò stare via per un pò." - continuo, "però ti lascio Sarah qui, ti aiuterà lei."
Josh mi guarda sorpreso - "ma sa fare qualcosa almeno?", chiede irritato.
"Certo che so fare qualcosa, altrimenti non sarei qui, giusto?", sottolinea Sarah non dandomi il tempo di parlare.
"Bene, dopo aver chiarito la situazione, spero che possiate andare d'accordo.", esclamo.
Si guardano in cagnesco.
"O anche no.", constato alla fine.
Mi avvicino ad Sarah e le do un lungo bacio sulle labbra.
"Ti amo Sarah, risolverò tutto.", le dico.
Sorride, così lascio il locale con l'immagine di lei nella mia testa.
Fortunatamente ho il numero di cellulare di Kira, perciò mi fermo un attimo e le mando un messaggio.
"Avrei bisogno di vederti.", le scrivo.
"chi sei?", risponde poco dopo.
"La ragazza con cui volevi uscire.", rispondo.
"Ce ne sono così tante con cui voglio uscire..."
"Stronza.", penso.
"Sono Rose."
Non risponde per un bel pò, così riprendo a camminare.
Non so dove andare, sono in trepida attesa di una risposta che fortunatamente non tarda ad arrivare.
"Ci vediamo da Boe, all'angolo di Covent Garden tra venti minuti".
"Perfetto", rispondo rimettendo il telefono in tasca.
"E ora di mettersi in gioco", mi dico incamminandomi con tutta calma.