X-3

2012 Parole

Va’, va’... a che era venuto? Tutto era chiuso, dal legno, dalla pietra, dal metallo, innanzi a lui, e il mortale consiglio era derisorio. Accostato ai battenti di ottone, ficcando lo sguardo per i trafori, aveva tentato di scorgere dove fosse l’iscrizione, se per terra o sulla parete, ma non aveva visto nulla. L’ultima ironia del suo destino si compiva ed egli che non aveva saputo farsi amare, egli che non aveva saputo amare, egli non poteva neppure abbracciare, con le tenaci braccia, la pietra mortuaria di Anna. Le sue labbra toccavano il freddo metallo ed egli ghignava d’ironia, su se stesso, sul suo grottesco fato, sentendo che non poteva neanche uccidersi, innanzi a quella cappella che era quella di Cesare Dias. Dove era Anna? Lì dentro era sepolta la moglie di Cesare Dias, la nuora d

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