VI-6

2090 Parole

– No, no, andiamo fuori – disse al cameriere. Restarono soli: ella lo guardò, con quella nuova tristezza ove pareva fosse domata l’anima selvaggia e la tenace volontà. – Se ti annoio, fuori, Cesare, lasciami pure a casa. – Preferisco uscire con te, Laura. Va’ a vestirti. Subito ella obbedì. Egli, macchinalmente, ma con la massima precisione, come se fosse sospeso il pensiero nel suo cervello, procedette a una toilette minuziosa. Provava un desiderio di vita materiale per quella sera; voleva condurre Laura a pranzo, e poi a teatro; voleva rimandare alla notte, all’indomani, la gravissima cura che lo esaltava e l’opprimeva. Sentiva che Laura aveva compresa questa necessità di un intermezzo di pace fisica e che, sacrificando tutte le sue preoccupazioni, con quella scienza profonda della o

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