– Hai ragione, ma mi sembra di essere in un sarcofago, con qualche ora di anticipazione. – Non scherzare così – disse Palliano, che era annoiatissimo di quanto gli accadeva. L’emozione in lui prendeva forme di noia. – Non scherzo. A questo quarto posto vuoto, ci manca il confessore, mio caro, mentre il medico è sul terreno. – Che ne vorresti fare del confessore. Dias? – Nulla: non avrei nulla da dirgli. – Sei senza peccati? – Pieno di peccati: ma anche strabocchevolmente pieno di penitenza. – Molte volte il peccato istesso è la penitenza – filosofò Marco Palliano, non sapendo di dire tanto giusto. Cesare guardava dallo sportello le vie che egli aveva fatto il giorno prima, seguendo Hermione che andava innanzi a lui, come uno spettro affascinante. Era l’itinerario di via dell’Orso,

