III-3

2063 Parole

Più di tutte le altre città, più di Milano, che vede soltanto uscire i maggiori e minori gaudenti suoi dalle splendide e dalle modeste osterie, dai ritrovi aristocratici, dai circoli; più di Torino, che a mezzanotte ode solo il simpatico e continuo crocchiar delle sciabole e degli sproni degli ufficiali che vanno e vengono; più di Venezia, i cui canali sono lugubri nella notte – quale anima resistente alla gran tetraggine oserebbe affrontarli, di notte? – e le cui calli sono deserte, dopo le nove; più di Roma, che nella notte è percorsa solo da qualche poeta, da qualche vagabondo, da qualche gentiluomo che rincasa; quanto Napoli che è la città sacra alla sognante deambulazione notturna, ma diversamente da Napoli, Firenze è data, tutta, nella notte alle fantasie di coloro che non sanno rien

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