III-2

2184 Parole

Le beau napolitain era forse malato anch’esso, pensavano quei tossicolosi che non suppongono più, nel loro tenero egoismo, che la umanità intorno a loro, possa essere sana di corpo ed inferma di spirito, che non vedono più intorno a loro, scorgendo un volto pallido e una fronte pensosa, che la loro malattia, e lo compativano, poiché ognuno di loro credeva di sentirsi meglio, all’ombra di quei pini, respirando quell’aria lieve e aromatica per le balsamiche resine e poiché le beau napolitain, veramente, non aveva affatto l’aspetto di un uomo che migliorasse, nella sua misteriosa infermità. Molti di loro si trattennero lì, per il tempo che il medico aveva loro ordinato, partendo poi per Cannes, per le Baleari, per Tunisi, per dove li portava il triste pellegrinaggio della loro malattia: e, pa

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