III-1

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III Son centinaia e centinaia di anni che Firenze, secondo quanto narra la leggenda, fu costruita da Ercole, il giocondo faticatore, sovra un campo di gigli: la città dell’arte e della poesia, nei tempi, è passata attraverso le più strane vicende di splendore e di abbandono, di mirabile fortuna e di malinconica solitudine; i suoi figli l’hanno adorata e l’hanno torturata, essa ha adorato e torturato i suoi figli – ma né i secoli, né le traversie, né le guerre civili, né l’ingratitudine tolsero mai a Firenze il fascino dell’arte divino, e il divino fascino della poesia. La beltà della figlia d’Ercole non è fatta soltanto delle sue chiese, dei suoi palazzi, delle fiere statue che si disegnano sotto la loggia di Orcagna, dei quadri dei suoi musei, non è soltanto nella cupola di Brunellesco,

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