V-3

2001 Parole

– Pensare che Cesare non sarà neanche maleducato – Non sarà niente. . . . . . . . . . . . . . . . I due sposi, avviatisi verso Toledo, non scambiarono una parola, per un pezzo. Due o tre volte Laura s’inchinò verso Cesare, a guardarlo; ma egli aveva gli occhi fissi nel vuoto e fumava. Pian piano Laura passò il suo braccio sotto quello di Cesare e gli si accostò. – Che hai, Cesare? – Nulla. – Ti senti male? – Sto benissimo. – Sei di cattivo umore? – No, per niente. – Sei di buon umore? – No, per niente. – E che sei? – Indifferente, Laura. Ella si arrestò un istante: e le fini sopracciglia si aggrottarono per un istante. – A che pensi? – Che te ne importa? – M’importa molto, dimmelo. – Io non ti chiedo mai a che pensi, Laura. – E fai male. Io so

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