CAPITOLO VENTISEIESIMO Un membro della società orticola Rosa, smarrita, pazza di gioia e di paura all'idea che il tulipano nero era stato ritrovato, s'incamminò verso la locanda del Cigno Bianco, sempre seguita dal suo battelliere, robusto ragazzo della Frisia, capace di divorarsi da solo dieci Boxtel. Strada facendo, il battelliere era stato messo al corrente ed era pronto alla lotta, qualora si fosse giunti a vie di fatto. Avrebbe in tal caso dovuto badare soltanto a risparmiare il tulipano. Ma quando giunse nel Groote Markt, Rosa fu colta da un improvviso pensiero, analogamente a quella Minerva omerica che afferra Achille per i capelli nel momento in cui questi sta per cadere preda dell'ira. «Mio Dio, - mormorò - ho commesso un terribile errore; forse ho perduto Cornelius, il tul

