Planchette «È mio diritto sapere», disse la ragazza. La sua voce era piena di determinazione. Non c’era alcun accenno di supplica, eppure era la determinazione che si raggiunge dopo un lungo periodo di suppliche. Ma nel suo caso era stata una supplica non di parole, ma di personalità. Le sue labbra erano sempre state mute, ma il suo viso e i suoi occhi, e l’atteggiamento stesso della sua anima, erano stati per lungo tempo eloquenti di domande. Questo l’uomo l’aveva saputo, ma non aveva mai risposto; e ora lei esigeva con la parola che lui rispondesse. «È mio diritto», ripeté la ragazza. «Lo so», rispose lui, disperato e impotente. Lei attese, nel silenzio che seguì, gli occhi fissi sulla luce che filtrava dagli alti rami e inondava i grandi tronchi di sequoia di un dolce calore. Quest

