Capitolo otto-4

1371 Parole

Si allunga ancora una volta verso di me per tirarmi la schiena contro al suo petto e prendermi il seno con una mano e la figa con l’altra. Metodo efficace per evitare altre insistenze, ma gli consento di distrarmi. Qualche altra carezza e la testa mi ricade contro alla sua spalla. “Ecco,” mormora, e la voce mi raspa nell’orecchio facendomi salire ulteriormente l’eccitazione. “Abbandona ogni controllo.” Un’altra scossa di assestamento mi percorre. Gabriel suona il mio corpo come un musicista uno strumento, apparentemente conscio di come far risuonare ogni singola nota con limpidezza perfetta. Di come unirle in una sinfonia di sensazioni diversa da qualsiasi altra cosa abbia mai provato. “Non capisco…” ansimo. Ho il cervello sbriciolato. “Non sono mai riuscita a…” Ammutolisco, poco deside

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