XIII.-2

1958 Parole

Perchè vi magnificherei io il carattere di Ghita Bastianelli, oltre i confini che gli erano assegnati dalla sua propria coscienza? Certo, ad un uomo come Spinello Spinelli, carico di gloria e pieno di angoscie così grandi come la gloria, si conveniva una donna simile. Illustri sventurati, anime ferite a morto nelle battaglie dell'esistenza, auguratevi gli estremi conforti di un'umile compagna, la quale, se non potrà risanare la nostre piaghe, non aiuterà ad inasprirle. Soldati che una palla cieca ha colpiti, pensatori che una grande ambizione ha travolti, fidenti giostratori che il mondo ha abbandonati sull'arena, non lo trovate voi, quel mite conforto, nella corsia d'un ospedale, dove le ebbrezze, gli splendori, le speranze, i sogni, andarono miseramente a far capo? Il sorriso tranquillo

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