CAPITOLO 36 Nella sala da pranzo della base imperiale Piramide, non si faceva altro che parlare della prematura dipartita del comandante Gilgard. Il tenente Alexy conficcò la posata nella schiuma proteica che aveva spiluccato controvoglia e si voltò verso la vetrata semicircolare. Oltre il polimero trasparente c’era solo il bianco accecante della tempesta, ma la donna lo ignorò perdendosi nei suoi ricordi. Era dispiaciuta per la morte di Pall; la loro breve relazione le aveva lasciato un bel ricordo, un po’ di calore in quel mondo congelato. Sapere che non c’era più le aveva strappato l’ultima cosa che la rendeva felice: la speranza di riavvicinarsi a lui. Quando un messaggio m-link sul suo terminale da polso la destò dai suoi pensieri gli fu grata, ma la sensazione svanì leggendo il con

