CAPITOLO 37 La mano di Nemer afferrò il lungo spinotto di interfaccia e lo inserì nella porta ID di G3EK. Il cavo penzolava dalla sonda fluttuante e si districava sul pavimento attorcigliandosi più volte, per poi connettersi alla console della nave. Mentre le informazioni nella memoria del droide venivano scaricate, due monitor si accesero riempiendosi di dati. La Maestra vi si avvicinò illuminando il suo viso con riflessi blu incoerenti. «Com’è possibile che questa sonda contenga queste informazioni?» chiese ancora incredula. Il droide, sentendosi interpellato, ruotò la testa di pochi gradi e cominciò a modulare un fiume di suoni sintetici. «Non è necessario che lo racconti di nuovo» spiegò Hope appoggiando la mano sulla testa discoidale. Il droide interruppe il flusso bitonale, poi a

