CAPITOLO 33

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CAPITOLO 33 Quella mattina la luce del sole filtrava a fatica attraverso la nebbia leggera che aveva avvolto tutto quanto. Immersa in quel vapore luminescente, Akiah sembrava un luogo magico. Mangiai di corsa i frutti e il latte di Bekah e mi misi a guardare il cielo in fremente attesa del rombo di una nave. Avevo contato le volte in cui il sole e le lune si erano rincorsi nel cielo ed ero sicura di non aver sbagliato: era il giorno giusto, quello in cui il Maestro Zui Mar sarebbe tornato da una lunga missione. Era il giorno in cui gli sarei stata affidata. Fremevo perché avevo sentito dire da Organa che era severo, ma più d’ogni altra cosa avevo paura di non piacergli. Temevo che mi vedesse piccola e inutile, incapace di fare quelle cose che ero in grado di fare un tempo, e mi rifiutas

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