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> attacco il telefono e convinco Adri a tornare a casa, sperando che sia mia nonna la persona della quale sta parlando mia sorella.
Saliamo in macchina, e in men che non si dica, la strada sembra volarci accanto. La sgommata di Adri fa girare la testa a tutti i presenti.
Scendo dalla macchina, e cercando di mantenere la calma, e un sorriso tranquillo, mi avvicinò a quello che fino ad un mese fa era la mia cotta. Vedo mia sorella parlare con lui, i suoi occhi blu e i suoi lunghi capelli biondi fatti ballare dal vento, la fanno sembrare troppo grande per la sua età. La sua pelle bianca, e il suo corpo ben proporzionato hanno sempre fatto pensare agli altri che fosse lei la più grande di noi.
> esclamo, obbligandomi ad agire il più normale possibile.
> sorride mettendo in evidenza i suoi denti perfetti. Cosa puoi chiedere di più da un ragazzo? Alto, capelli d'orati, occhi azzurri, pelle che sembra di porcellana, mascella ben proporzionata e soprattutto, il passare degli anni sembra non lo sfiori neanche.
> rido, tanto falsamente che anche io faccio fatica a credermi.
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> ride ironizzandomi.
Fa, per spiegare ma mia sorella lo ferma. A quanto pare appena succede qualcosa in città lei è la prima a saperlo. >lo dice abbassando sempre di più la voce e avvicinandosi la mano alla bocca come per farlo sentire solo a Dani. > le chiedo, ma come aspettarsi una reazione diversa da mia sorella, che scappa in preda al panico, e il suo viso prende il colore di un pomodoro.
Non è da lei che si nasconda, o che si senta imbarazzata, ma le uniche persone con le quali sembra non riuscire ad avere un discorso normale, o legare due parole, sono Daniel ed il fratello. Non riesce ad essere se stessa quando ci sono loro intorno. Sembra bloccata in un limbo di tempo.