Sulle loro teste, sospeso nello spazio, c’era un letto a baldacchino ricoperto da brandelli di merletto. Sul letto la grossa figura della signora Rondel, con i capelli bianchi e la grassa faccia dipinta. Guardò direttamente Rondel da un lato e scosse un grosso dito accusatore. “Sei stato cattivo Vinnie. Non ti ricordi che ti avevo detto di non far mai del male a nessuno? Hai peccato, Vinnie, hai peccato molto. Ti ricordi quel gatto cattivo che mi graffiò? Ti ricordi cosa gli ho fatto?” Il labbro inferiore di Rondel tremava. “L’hai buttato giù per il cesso e hai tirato l’acqua” disse, ma talmente piano che Wayne riuscì a udirlo a malapena. “Vuoi che lo faccia anche con te? Vuoi che prenda Vinnie cattivo e lo butti giù per il cesso?” Wayne era stupito dell’apparizione tanto quanto Rondel

