Capitolo III L'indomani, al giornale, Du Roy si recò subito da Boisrenard. «Senti, amico, - gli disse - devo chiederti un piacere. Da qualche tempo, qui trovano divertente chiamarmi Forestier. Io invece comincio a trovare idiota la faccenda. Vuoi farmi il santo piacere di avvertir per benino i colleghi che darò un bel ceffone al primo che si permetterà ancora di farmi questo scherzetto? Toccherà a loro riflettere se la prodezza vale un occhiello nella pancia. Mi rivolgo a te perché ti so un tipo calmo, in grado d'impedire che si giunga ad estremi spiacevoli; e poi, anche perché mi hai già fatto da padrino nel nostro duello.» Boisrenard accettò di occuparsi della faccenda. Du Roy uscì per delle commissioni, e tornò un'ora dopo. Nessuno lo chiamò Forestier. A casa, sentì delle voci femm

