VII. MIRABELLE Me ne sto seduto e osservo la mia compagna. Non dovete credere ch’io sia un tipo rozzo, incapace di gustare le gioie dello spirito. Vi assicuro che godo molto quando posso ammirare le belle donne e quando posso riflettere sulla loro mentalità bizzarra ed enigmatica. Per me è uno spasso chiedermi che cosa stanno pensando e che cosa si propongono di fare in un dato momento, perché non c’è dubbio in proposito: l’aspetto d’una donna non corrisponde quasi mai a quello che sta maturando nel suo cervello e, per dimostrarvelo, vi cito il fatto di quella ragazza spagnola, nelle Filippine, che mi porgeva un mazzo di fiori con una mano e mi faceva un bel sorriso, mentre con l’altra mano mi assestava un colpo in testa, con una sbarra di ferro. No, non si sa mai a che punto ci si trova

