XIII. Sotto gli occhi di AllahDopo che Fenzileh fu scomparsa, Sakr-el-Bahr rimase alcuni istanti meditabondo, riflettendo su ciò ch’ella gli aveva detto, e studiando il modo di ricevere Assad e di rifiutargli la schiava, se in realtà il pascià fosse venuto per chiedergliela. Ed era ancora immerso nelle proprie riflessioni, quando entrò Alì per annunciargli l’arrivo del principe. Lo Sparviero del Mare non ebbe nemmeno il tempo di dare alcun comando, che già Assad-ed-Din compariva sulla soglia, impaziente d’essere ricevuto. «La pace del Profeta sia sopra di te, figlio mio!», fu il saluto del pascià. «E su di te, mio signore!», rispose il corsaro, non trascurando di fare il salamelecco di prammatica. «La mia casa è onorata!» E con un gesto licenziò Alì. «Sono venuto da te come un supplic

