XXI. MoriturusSe ne andò lasciandola col cuore gonfio d’amarezza, in preda a un profondo pentimento. Il senso di quest’ultima ingiustizia che gli aveva reso era in lei così vivo e prepotente da soffocare ogni risentimento personale, ogni astio per le sofferenze di cui egli le era stata causa. E, poiché ogni pentimento va accompagnato dal vivo desiderio di riparare al male commesso, la fanciulla non ebbe più che un desiderio di fare ammenda delle proprie parole. Se sir Oliver si fosse fermato ancora nella cabina, molto probabilmente ella gli si sarebbe gettata alle ginocchia per implorare perdono, ma poiché, giustamente risentito, egli se n’era andato lasciandola in preda alla sua amarezza, Rosamund non poteva che riflettere sul modo migliore di farsi perdonare. Intanto le ore passavano;

