69 Carlo voleva gridare, ma era muto per lo spavento e dalla sua bocca non usciva alcun suono. L’emicrania che aveva già accusato a letto, ritornò feroce, tanto che la vista gli si appannò ancora di più. In tutto il salone, che era quasi diventato una macchia indistinta, solo il rosso del sangue di Ferdinando emergeva dal caos. Rosso sul volto e sui vestiti di sua madre. Schizzi rossi sulla poltrona, sulla libreria, sul divano e sulle tende. Rosso anche a terra, una pozza dilagante che invadeva il pavimento. Leda non era ancora soddisfatta e colpì di nuovo il corpo dell’uomo, più volte con crescente furia e chissà quanto avrebbe proseguito nell’umiliazione del cadavere, se Carlo non l’avesse chiamata. «Ma... a... a... am... m... mma, c... c... c... cos... ssa s... su... uc...» non rius

