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33 «Vedi se qui dentro c’è qualcosa da bere». La donna sfilò il cappotto e si diresse in bagno. Chiuse la porta. Annibale tolse il giubbotto di pelle e lo sdraiò su una poltroncina. Si guardò intorno, poggiò le mani sul letto e spinse. La rete non cigolava. Dal bagno intanto arrivava lo scrosciare della doccia. Aprì il frigo bar. Succhi di frutta, acqua minerale, una pessima bottiglietta di frizzantino e due mignon di brandy. Quelli potevano andare. Li aprì strappando i tappi di plastica con i denti e li versò entrambi in un solo bicchiere, bevve un sorso e poggiò il bicchiere sul comodino. Aveva voglia di una sigaretta, ma non sapeva se a lei dava fastidio il fumo. In bagno, la doccia smise di scrosciare. Udì le porte del box scorrere. Ancora qualche attimo e la donna sarebbe riap

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