18 Nei talk show c’era sempre qualcuno che, con fantasia gratuita, tentava di definire il profilo del sociopatico. Annibale non sopportava le speculazioni. Quando terminavano le dichiarazioni degli incaricati ufficiali e comparivano i volti degli opinionisti, spegneva il televisore e si metteva a disegnare e ascoltare jazz. O meglio, sempre più spesso ad ascoltare jazz e basta. Rimaneva con il carboncino a mezz’aria e il foglio bianco sotto il naso. Era pieno d’idee, la crisi artistica non c’entrava niente, restava così ascoltando se stesso. Si trovava a un bivio, a un’importante svolta psicologica. Era entrato in una fase, ne era sicuro. Da qualche giorno non riusciva più ad ascoltare la prima cosa che gli capitava tra le dita, voleva solo Monk. Thelonious Monk. Tutto ciò che aveva

