IIMolti autori commettono l'errore di non voler introdurre nei loro romanzi dei caratteri, se nello svolgimento dell'azione non compiono atti tali da renderli indispensabili allo scioglimento dell'intreccio. Siamo infatti familiari col servo fedele che durante 300 pagine si affaccia tratto tratto a dire: «Il pranzo è servito, eccellenza», e si mantiene oscuro sino alla fine del libro, quando dà la vita per i figli del suo padrone, o produce un testamento scomparso; e con la governante, più o meno bella, che, semplice ombra nel corso di 20 capitoli, viene alla ribalta al 21°, quando accusa il conte senza macchia, di essere il padre del piccolo accattone. Io avrei desiderate, che Olejoe potesse uscire da queste pagine, naturalmente, come si esce dalle pagine della vita reale, senza osten

