«No.» «Sei sicuro?» Afferrò il braccio, per controllare: avevo la manica bagnata e mi divincolai, rifiutando la sua mano. «Che hai?» «Niente.» «Non te la sarai presa per poco fa?» «No, figurati, e perché dovrei?» «Lewis.» Mi tolsi il maglione umido e rimasi in canottiera; ne avrei messo uno asciutto dopo aver preparato l’acqua per il tè. «Come mi sarà mai venuto in mente che tu potessi avere un nomignolo per me!» «Io ho dei nomignoli per te.» «Ah, davvero?» «Ti chiamo Louis e ti chiamo my lord, praticamente da sempre.» «Sì, uno lo usi per eccitarmi e l’altro per irritarmi.» «Oh, no, questo non è vero.» «Sì che è vero e lo sai benissimo.» «Ma perché te la prendi tanto?» «Non me la prendo affatto» «Non si direbbe.» Ricominciai a preparare il tè e continuai a parlare, ma dando

