Cambridge, 19 giugno 1938 Nonostante la menzogna, molte cose quella notte s’incastrarono nel modo giusto e parvero togliere senso a ciò che al vigilante era sembrato così evidente: l’incidente e la macchina contro un albero spiegavano perché fossi a piedi e avessi la caviglia contusa; nessuno, poi, aveva visto Will con me, perché, per tutti gli altri, era andato via prima. Avevo trascorso la notte nell’ufficio di vigilanza di Pembroke, col direttore del collegio, aspettando che arrivasse mio padre, che avevano chiamato senza avvisare nessun altro, a titolo di cortesia personale per Lord Buccleuch. Quando lui arrivò, con un’espressione accigliata e contrariata, che non gli avevo mai letto in viso, gli spiegai quello che avevo già spiegato al vigilante e poi al direttore e cioè che, tornand

