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2036 Parole

Tanto tempo aveva trascorso recluso, a scrivere e a leggere, che quasi aveva obliato quanto amena possa essere la natura in giugno. Quand’ebbe raggiunto il cocuzzolo di monte donde nelle belle giornate si poteva vedere mezza Inghilterra, con una fetta del Galles e della Scozia in sovrappiù, si gettò sotto la sua beneamata quercia, e sentì che, ove per tutto il tempo di sua vita non avesse più avuto bisogno di scambiar parola con un uomo o una donna; ove i suoi cani non ricevessero il dono della parola; ove non si trovasse mai più tra i piedi un poeta né una principessa, avrebbe potuto godersi passabilmente quegli anni che ancora aveva davanti a sé. Qui egli ritornò sempre, un giorno dopo l’altro, una settimana dopo l’altra, un anno dopo l’altro. Vedeva i faggi dorarsi, e le giovani felci

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