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2040 Parole

A lungo Orlando rimase immerso nelle sue riflessioni sui vantaggi dell’Oscurità, e sulle delizie di esser senza nome, pari all’onda che ritorna a perdersi in seno al mare. Pensava che l’Oscurità libera lo spirito dall’assillo dell’invidia e del rancore; e permette alle acque della generosità e della magnanimità di scorrer libere nelle vene; e permette di dare e prendere senza ringraziamenti né lodi; tale infatti deve essere stata la vita di tutti i grandi poeti, immaginava (per quanto le sue cognizioni di greco non fossero abbastanza solide per confermarlo nella sua opinione); ma Shakespeare deve certo aver scritto così; e i costruttori di cattedrali devono aver costruito così: anonimi, come chi non ha bisogno di riconoscenza o di fama, ma solo di lavoro durante la giornata, e forse di un

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