XXXII - Messaggi nella bottiglia

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XXXII - Messaggi nella bottiglia Bologna, sabato 8 dicembre 2012. Di sera Mio amato Luca, ti scrivo questa mail piena di trepidazione. Non mi sono più fatta sentire dal giorno in cui sei partito, perciò potresti giustamente chiederti con quale diritto lo faccia ora. Se non mi sono mai fatta viva in questi mesi, è solo perché cercavo una via per resistere alla tua assenza. Sentirti avrebbe gettato sale su una ferita che non ha mai smesso di sanguinare. Non sai quante volte avrei voluto farlo, quante volte ho bruciato dal desiderio di parlare con te, di sentire le tue mani su di me. Se lo avessi fatto ti avrei messo pressioni, sarei stata triste, avremmo litigato. Pensavo che fosse un gesto d’amore permetterti di vivere la vita che avevi sempre sognato. Giovedì scorso, però, è cambiato

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