CAPITOLO VENTOTTO L’ospedale in versione notturna gli dava i brividi. Soprattutto il corridoio che dall’ascensore conduceva alla zona in cui si stava svolgendo il loro esperimento. Ci aveva passato solo qualche ora, ma al detective Hultman sembrava che fosse sempre stato l’epicentro della sua esistenza. A giudicare dal silenzio che regnava sul piano, non doveva essere cambiato molto. Le persone addormentate – e ormai ce n’erano ben tre – stavano ancora dormendo e probabilmente il professore era ancora impegnato a cercare di dare un senso alla valanga di numeri che apparivano sullo schermo. E nel frattempo era tornato in scena un criminale che tutti avevano dato per scomparso. Gli sarebbe piaciuto trovare un senso a quelle informazioni, ma senza il risveglio di Diana e di Katie non av

