CAPITOLO VENTINOVE

2635 Parole

CAPITOLO VENTINOVE «Tinsley!» La voce della poliziotta era lontanissima, come se arrivasse da un’altra dimensione. «Tinsley?» Lentamente si scosse, abbassando lo sguardo. Una parte del piede era nella luce e Tinsley si domandò se fosse sempre stato così esposto o se avesse cambiato posizione senza volerlo. An­che senza bisogno di guardare, sentiva che la cantina era più vuota adesso che una ragazza era stata portata via. E lei non era intervenuta, quello era stato il motivo per cui si era bloccata. Il motivo per cui non riusciva più a muoversi. Era rimasta nasco­sta mentre una persona inerme veniva trascinata via per essere probabilmente uccisa, come tutte le altre. Magari era già morta. E lei, che per la sua sete di giustizia e indipendenza era andata via di casa, non aveva fatto nulla.

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