XXIII. L’incontro sull’arca tra Cacciatore-di-Daini e i suoi amici fu grave e angosciato. I due indiani in special modo intuirono dal suo atteggiamento che egli non era libero veramente, e bastarono poche parole per far loro comprendere la natura di ciò che il cacciatore aveva definito il suo “permesso”. Chingachgook divenne subito pensieroso mentre Sst, come sempre, non trovò modo migliore per esprimere il suo amichevole affetto se non colmandolo di tutte quelle minute attenzioni che solo una creatura squisitamente femminile riesce a escogitare. Una specie di piano generale di azione immediata per la notte venne tuttavia adottato in pochi minuti, e un osservatore ignaro non avrebbe mai supposto che qualcosa fosse mutato nell’andamento normale della comitiva. Si stava facendo buio e fu p

