VII. ...E TRE Trovo la macchina dove l’ho lasciata. Mi metto al volante, accendo una sigaretta e comincio a riflettere sulla situazione. Da principio sembrava che si trattasse di un puro e semplice ratto, ma ora sono convinto che c’è ben altro. Una cosa è chiara: la ragazza che Nikolls ha condotto a casa mia... la falsa Tamara... deve parlare. Deve parlare. Se non si decide con le buone, ricorrerò alla maniera forte. Quelli che l’hanno indotta a spacciarsi per Tamara e ad abbordare Maxie Schribner, probabilmente erano a giorno di tutta la faccenda. Non è possibile che l’abbiano spedita in Inghilterra senza informarla per filo e per segno. Se io riuscissi a scoprire chi sono i suoi mandanti, dovrei trovarmi a buon punto. Credo che lei parlerà senza molte pressioni. Quando Nikolls l’ha p

