Be’, era ora che s’interrompesse la serie delle fatalissime. Dice: — Sono la signora Owen. In che cosa posso servirvi? Rispondo che le sarei molto grato se volesse sedersi e ascoltare attentamente quello che le dirò; e che, in questo modo, potrà risparmiare a sé e ad altri un sacco di complicazioni. Rimane un po’ stupita, ma mormora un «volentieri», poi si siede. — Sentite, signora Owen – riprendo – sono Lemuel H. Caution, agente speciale dell’Ufficio Federale Investigativo. Sono in Inghilterra per cercare una tizia che si chiama Julia Wayles. Pare che la Wayles sia stata rapita e portata qui, chissà come. Mi sono spiegato? La signora fa un cenno d’assenso e io proseguo fornendole un riassunto dei fatti sino alla visita della falsa Tamara nel mio appartamento. — Ebbene – dico – quando

