Parte 2,11 - A Palermo? Come mai! E Gregorio Alvignani si fermò davanti al professor Luca Blandino, il quale andava al solito con gli occhi semichiusi, assorto nei suoi pensieri, col bastone sotto il braccio, le mani dietro la schiena e il lungo sigaro addormentato su la barba. - Oh, bello mio! - fece il Blandino, guardando l’Alvignani senza alcuna sorpresa, come se già fosse stato in compagnia di lui un’ora avanti. - Alza, alza un po’ il mento: così... Quanto? - Che cosa? - domandò ridendo Gregorio. - Codesti colletti, a quanto l’uno? Troppo alti per me... Perché ridi, birbante? Mi minchioni? Voglio comperarmene tre. Vieni, ajutami. Debbo fare una visita, e così come sono non potrei presentarmi. Arrivo adesso... Prese il braccio dell’Alvignani che rideva ancora, e s’avviò con lui.

