XLVI Qualche ora dopo la dottoressa Bonamico accolse con voce glaciale la chiamata del commissario. Non aveva dimenticato lo sgarbo ricevuto un paio di giorni prima anche se si era imposta di essere il più professionale possibile. “Pensa sia stata Sofia Balestri?”, aveva abbandonato il tono confidenziale che aveva caratterizzato la gita ligure, ritornando a dargli del lei. “Diversi indizi conducono a lei, il fatto stesso che non abbia avuto la forza necessaria per spingerlo verso il fiume può indicare che l’assalitore non fosse un uomo. E poi...”. Sergio si concesse una pausa. Voleva recuperare in fretta terreno nella considerazione della Bonamico. “E poi cosa?”. “Prima di chiamarla ho sentito Marta, la migliore amica di Sofia”. “La massaggiatrice?”. “Esattamente. È stata una conve

