XXII

1031 Parole

XXII Un paio di giorni dopo l’arresto di Ionut, la Bonamico convocò il commissario Crema nel suo ufficio. Sergio aveva illusoriamente sperato che potessero continuare a collaborare in quell’indagine solo telefonicamente, anche se sapeva che, prima o poi, il momento del confronto faccia a faccia sarebbe giunto. E così si mosse dalla Questura sino al Palazzo di Giustizia a piedi. Camminare, già in passato, gli era servito per schiarirsi i pensieri e allontanare le nuvole cariche di dubbi e incertezze. In quell’occasione però ciò non accadde e quando arrivò in prossimità del palazzo dedicato al giudice Caccia i suoi dubbi e le sue incertezze si erano moltiplicati anziché scomparire. In compenso si rese conto, appena prima di varcare la soglia del Palazzo di Giustizia, che l’abbondante su

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