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2102 Parole

28.Presi la macchina e in breve fui dal Carlo Felice. La parcheggiai per passare un attimo in ufficio e stampare le foto dalla penna spia. Una volta collegata al computer, impiegai pochi minuti per farne delle copie. Ritornai sui miei passi, ripresi l’auto e mi avviai verso la collina per tornare da Corrado. Prima di arrivare eravamo d’accordo che lo avrei chiamato e una volta davanti a casa sua, con il clacson avrei dovuto suonare una specie di sequenza stile “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Le manie paranoiche di Corrado si rivelavano anche in quegli accorgimenti. Mi accolse subito con la sua parlantina. “Sono riuscito a ricavare cose molto interessanti parlando con Peng. Conferme e cose nuove.” “Parlando con lui? E in che lingua, scusa?” “In nessuna in particolare.” “E al

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