31

2047 Parole

31Non ho niente da perdere “Lasciami almeno andare a pisciare” supplico. Senza accendere la luce, ma usando il raggio bianco della pila per fare a fette il buio, mia sorella indica la porta del cesso. Nudo come sono, con i polsi legati sul davanti, lascio scivolare le gambe di lato e mi metto a sedere sul letto, tirandomi poi dritto in piedi forzando le caviglie. Ci metto qualche secondo a cercare la stabilità, ma poi trovo l’equilibrio e mi avvio. “La porta resta socchiusa” mi ordina con la sua voce crepitante, la secca padrona del gioco. Da questa distanza e grazie alla luce della pila riflessa sulla parete noto che i suoi capelli sono di un rosso acceso, di quel rosso che di solito si accompagna alle lentiggini che punteggiano una pelle bianca come il grasso del prosciutto. Su quella

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI