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2648 Parole

34La stanza dell’hotel Visto da questo balcone proteso sul mare, con il bosco alle spalle e niente altro, il mondo sembra anche un bel posto. Ma siccome sono avviluppato dentro un lenzuolo, ho le braccia immobilizzate e ho a fianco una femmina che mi vuole uccidere e che è indiavolata come i suoi capelli rossi, di tanta bellezza non me ne faccio molto. Se ci aggiungo che la pazza mi ha fatto mangiare qualche mela e un po’ di pane, imboccandomi per non dovermi slegare, che mi ha fatto bere l’acqua di una bottiglietta che mi ha appoggiato alle labbra, il risultato non mi appare esaltante. Il giorno è ormai pieno, ma per fortuna questo cucchiaio di pietra è protetto da un ombrello di rami e di foglie che lo mantengono sempre in ombra. Pur con una sensazione di vertigine che mi fa venire lo

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