XXXIV La mattina seguente Mario Bernardini arrivò al cospetto di quella porta come gli era già capitato in passato. Si era mosso a piedi lasciando il suo appartamento in San Salvario e aveva percorso qualche centinaio di metri attraversando piazza Carlo Felice e tagliando in diagonale via Roma prima di giungere in via Pietro Micca. Si trovata infatti lì il condominio in cui viveva Matteo Biagioli, uno dei massimi dirigenti della Multivox con cui aveva instaurato negli anni un rapporto di cordialità e di reciproco rispetto. Il critico non era un uomo molto incline a concedere la propria amicizia a coloro che frequentavano l’ambiente del cinema, faceva parte della sua deontologia professionale, della necessità di non creare situazioni di conflitto di interesse quando si trattava di inceneri

