5.-2

2004 Words

Sentii il cambio di mano. La frustata di Cadmon fu più lenta e strusciata. Gemetti di nuovo, sperando che mi colpisse sul buchetto del sedere, la volta seguente. «Basta chiedere» disse lui, frustandomi esattamente lì. Mi sembrò di esplodere. Ormai la mia pelle era sensibilissima e senza dubbio arrossata, quindi le frange mi sembrarono fili incandescenti. Gemetti più forte. Percepii qualcosa davanti a me e sollevai il viso. Mi trovai di fronte il pene eretto di Adrian. Alzai lo sguardo. Era inginocchiato davanti a me, nudo. Mi infilò la punta del suo uccello in bocca e io la succhiai forte, mentre Cadmon mi colpiva di nuovo tra le grandi labbra e il clitoride. Ansimai, mentre prendevo in bocca l’intera lunghezza del suo cazzo o, insomma, la parte che ci stava. «Faglielo prima sentire»

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