Clyde ringhiò. Esatto: ringhiò come un cane rabbioso e si scagliò contro Adrian, buttandolo a terra. E, credetemi, buttare a terra Adrian non è esattamente una cosa alla portata di tutti. Adrian si rialzò immediatamente e colpì Clyde con un colpo velocissimo, scaraventandolo diversi metri più in là. Per qualche istante li persi di vista, per poi rivederli nel cerchio di luce dei fari, che lottavano avvinghiati. Clyde era... diverso. Il suo viso si era allungato e le sue mani sembravano terminare con degli artigli. Adrian gli afferrò la testa e gliela sbatté contro il cofano del furgone. Fu il cofano ad avere la peggio. Clyde ringhiava e cercava di ghermire Adrian, ma lui non lo lasciò avvicinare. Continuava a colpirlo con affondi veloci e precisi, facendolo guaire ogni volta. Lo prese

