SEI Passai da uno specialista all’altro e da un giorno di dolore all’altro, in cui tutti loro avevano un’insopportabile espressione di seria e attenta valutazione e di comprensione. Entro la fine della prima settimana avevo sentito la storia un centinaio di volte e un migliaio entro la fine della seconda. L’angolazione della caduta aveva strappato i legamenti. Non uno strappo da «borsa del ghiaccio e riposo». Uno strappo che aveva ridotto a brandelli. Il dolore era mediato solo da forti antidolorifici. Gli specialisti stavano già mormorando con aria accigliata qualcosa riguardo a una prognosi «mista». Un chirurgo ortopedico mi aprì il ginocchio per poi richiuderlo di nuovo e solo per dirmi di rivolgermi a un altro chirurgo ortopedico. Questa volta l’operazione proseguì, ma l’esito fu «non

