“Mordimi, ti prego” lo supplicò con voce roca, prendendogli la testa e fissandolo con ardore. “L’ho sempre sognato, ma non ho mai… Non ho mai avuto il coraggio di…” “Ho capito, certo” le rispose, pronto a obbedire. “Però fa’ in modo che non si veda! Deve essere soltanto per noi… Il nostro segreto!” Tom non tentennò. Per lui non faceva differenza il dove ma, se per lei era una questione importante, allora lo sarebbe diventata anche per lui. Tornò a leccare il capezzolo sinistro, quello su cui sapeva che era più sensibile, e lo succhiò fino a quando non divenne di un rosso intenso, a causa dell’afflusso di sangue. La guardò trasognato, per fissarsi nella mente il suo viso sconvolto, gli occhi lucidi, la bocca turgida per i baci. Poi affondò di netto i canini nell’areola mentre, in basso,

