“Sì, sì, ho capito. Voi e le vostre feste del…” si lamentò, censurandosi. Tom fu costretto ad aspettare che lei se ne andasse e pregò che non si voltasse, perché non era sicuro di saper trattenere le proprie emozioni. Non appena Alice si diresse verso la piscina con quell’idiota di Antony alle calcagna, che la infastidiva tentando di toccarle le spalle, Magnus gli lasciò andare il braccio. Sembrava calmo e tutto in lui trasudava sicurezza, ma aveva una tale aura negativa intorno che Tom capì di non dover dire o fare nulla per indispettirlo, soprattutto perché temeva che le sue azioni si ripercuotessero su Alice. Si ricordò dell’avvertimento di Cédric e, benché dispiaciuto per quella situazione, si preparò a fronteggiarlo. “Perché sei qui?” pretese di sapere Magnus. Con calcolata freddez

